Mostra Sacro inedito
1 - 29 aprile 2026
Mostra/Installazione a cura di: Laura Pasquini - Francesca Sbardella.
- In presenza : Piazza San Giovanni in Monte, 2 - Chiostro grande, Bologna
- Società e cultura In italiano
Per partecipare
Ingresso libero
Perché partecipare
Si tratta di un'esperienza attiva e partecipata, incentrata su una sacralità inedita, quotidiana, per riscoprirne la materialità, l’inaspettata spiritualità, l’inesorabile deperibilità.
Programma
Sacro Inedito - Mostra/installazione 1-29 aprile 2026 - Dipartimento di storia culture Civiltà - Piazza San Giovanni in monte, 2, 40124 Bologna.
A cura di: Laura Pasquini - Francesca Sbardella.
Coordinamento: Sofia Biava - Thomas Mackay
Progettazione e installazione: Simona Allegra - Noemi Armanio - Aurora Asperti - Daniela Bonanomi - Ludovica Caporaso - Erika De Noia - Alessio Del Dotto - Milo Spotti - Crystle Zanini
Sacro Inedito nasce dalla convinzione che il sacro non sia una categoria stabile, né un territorio definitivamente tracciato.
Esistono forme di sacralità che non passano attraverso le pratiche rituali ufficiali, che non trovano posto nel linguaggio della tradizione e che tuttavia continuano a manifestarsi, in modo intermittente, nelle materie, nei gesti, nei corpi, nelle immagini. Al centro dell’analisi ritroviamo le nostre emozioni, legate alle piccole cose della quotidianità, in apparenza inutili e invisibili ma altamente dense e performative. Si indagherà quali siano gli oggetti, i luoghi e le circostanze, che svegliano in noi quella miscela di timore e di attaccamento che chiamiamo ‘sacro’. Sarà la teoria del semioforo proposta da Krzysztof Pomian che ci consentirà di costruire uno specifico sguardo che trasmuti l’oggetto personale in un sacro personale e inedito, attraverso procedimenti di delocalizzazione, ricontestualizzazione ed esposizione. La mostra/installazione propone alcuni momenti di riflessione che permettono di sperimentare questa sacralità tanto inedita quanto consueta, talvolta così intima da sfuggire alla percezione, inconsapevole; accompagnato in un’esperienza attiva e partecipata, che veicola l’attenzione sull’oggetto quotidiano, il visitatore può riscoprirne la materialità, l’inaspettata
spiritualità, l’inesorabile deperibilità.
Partner
Centro Studi Eidola - Materiality, Cognition and History of Religions