Coordinatore/responsabile della missione:
Annalisa Marzano
Ambito di ricerca e settori ERC di II livello*:
- Discipline archeologiche dalla preistoria all'età medievale
- Storia romana
- SH6 Lo studio del passato umano: archeologia, storia e memoria (12 III livello)
Data di attivazione scavo e durata:
Il progetto di scavo è iniziato nel 2018; la seconda fase del progetto, sotto l’egida del DiSCi, è stata avviata nel 2024.
Descrizione
Il progetto, una collaborazione tra le Università di Bologna, Cornell e Harvard, documenta la domus VIII.3.14, situata a pochi distanza dal foro. Le indagini sono partite dal giardino antico per ricostruire non solo il suo layout ma anche il modo in cui i giardini domestici romani incidevano sulle esperienze quotidiane delle persone che li fruivano e curavano. Lo scavo si è poi esteso anche ad alcuni ambienti della domus 3.14 e alla adiacente struttura 3.15. Nonostante il giardino sia stato scoperto all'inizio del XIX secolo e abbia avuto vari utilizzi in epoca moderna, il progetto è riuscito a identificare molte evidenze archeologiche associate al giardino sepolto dall'eruzione del 79 d.C., come cavità radicali, fosse di piantumazione, e ollae perforatae. Gli scavi hanno anche rivelato che in una fase precedente due, o forse tre, case occupavano l'area dove fu poi fu creato il giardino. La nostra ricerca multidisciplinare sta: documentando specifiche pratiche orticole; ridisegnando i confini della “Casa della Regina Carolina”, che nell'antichità era collegata all'edificio adiacente VIII.3.15; riconsiderando la gamma di attività, potenzialmente commerciali oltre che residenziali, che si svolgevano nello spazio abitativo combinato di VIII.3.14 & 15; ricostruendo come i vari spazi architettonici e verdi impattassero l’esperienza ed i movimenti di individui di età ed abilità fisiche diverse; e studiando l'evoluzione dell'intero quartiere dal periodo sannita a quello romano.
Informazioni per gli studenti:
Normalmente le attività di scavo si svolgono dai primi di giugno a metà luglio; oltre allo scavo stratigrafico e alla documentazione delle aree di volta in volta indagate, le attività prevedono anche studio dei reperti rinvenuti. Sin dal suo incipit, il progetto ha adottato la documentazione digitale sul campo con l’ausilio di iPad e dell’interfaccia iDig.
Sono ammessi allo scavo esclusivamente studenti in possesso di attestato di frequenza dei corsi sulla sicurezza nei cantieri archeologici e di vaccinazione antitetanica. Normalmente si garantisce ai partecipanti vitto e alloggio.