Arcadria - Centro di Studi per l'Archeologia dell'Adriatico

Costituito nel 2000 per iniziativa dell'Università di Bologna, ha come scopo di incentivare la ricerca scientifica e promuovere le conoscenze storiche e archeologiche legate al mare Adriatico.

Costituito nel 2000 per iniziativa dell'Università di Bologna, ha come scopo di incentivare la ricerca scientifica e promuovere le conoscenze storiche e archeologiche legate al mare Adriatico.

Presidente: Prof. Giuseppe Sassatelli.

Anno di fondazione: 2000.

Il Centro di Studi per l'Archeologia dell'Adriatico è stato istituito nel 2000 ed ha la sua sede principale presso il Dipartimento di Archeologia oltre ad avere, dal 2007, un’altra sede ad Acquaviva Picena (AP). Esso promuove e coordina le ricerche e gli studi connessi all’antichità dell’intero bacino dell’Adriatico, valorizzandone la conoscenza mediante congressi, pubblicazioni di atti, periodici e monografie e patrocinando iniziative scientifiche e di divulgazione. Fanno parte del Centro tutte le Soprintendenze per i Beni Archeologici della costa Adriatica, tutte le Università della stessa costa, attraverso una rappresentanza istituzionale dei Dipartimenti interessati, e i principali Musei delle regioni italiane affacciate sul mare. Ma ne fanno parte anche alcune istituzioni della sponda orientale preposte alla tutela e alla valorizzazione dei beni archeologici. Il Centro si avvale di un contributo annuale del Comune di Ravenna, della Provincia di Ravenna e della Fondazione Flaminia di Ravenna, che ne sono i principali Enti sostenitori e coma tali sono sempre attivi e propositivi nello stimolare l’interazione tra cittadinanza e mondo della ricerca. In questi anni il Centro, presieduto da G. Sassatelli, si è mosso su diversi binari di ricerca, indagine, discussione e divulgazione scientifica. L’attività del Centro si articola, infatti, in due diversi momenti, uno più strettamente scientifico-formativo e uno di carattere didattico–divulgativo.

  • Attività di formazione e ricerca. Sono stati organizzati convegni internazionali, poi pubblicati, e giornate di studio, per favorire il confronto fra gli studiosi su temi importanti per la ricostruzione storica relativa al bacino adriatico. Ogni anno sono stati proposti per studiosi e studenti cicli di lezioni magistrali e seminari tenuti da docenti di grande livello scientifico su tematiche storiche e archeologiche relative all’Adriatico nelle diverse epoche. Il Centro è inoltre promotore della Summer School "In profondità senza scavare", giunta ormai alla sua terza edizione, ed è presente nella missione archeologica di Burnum (Croazia), che vede impegnati, tra gli altri, il Dipartimento di Archeologia di Bologna, il Museo Archeologico di Drnis, il DiMEC (Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Civile) dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
  • Attività di carattere divulgativo. In parallelo all’attività scientifica il Centro svolge una funzione didattico-divulgativa per sensibilizzare studenti e non addetti ai lavori alle tematiche di archeologia, conservazione e ricerca in ambito adriatico: ne sono un esempio i cicli di conferenze annualmente proposti, i quaderni didattici del Centro, le lezioni tenute all’Università per adulti Bosi Maramotti di Ravenna e mostre come "Adriatica. I luoghi dell’archeologia dalla preistoria al medioevo", ospitata -oltre che a Ravenna - anche al Museo Archeologico di Bologna, al Festival del Mondo antico di Rimini, all’Università di Padova, al Museo della Marineria di Cesenatico e nella sede del Centro di Acquaviva Picena.