Butrinto (Albania)

Progetto Butrinto

Foto con veduta del lago di Butrinto

Coordinatore/responsabile della missione

Enrico Giorgi (DiSCi - Università di Bologna) e Belisa Muka (Istituto Archeologico di Tirana)

Ambito di ricerca e settori ERC di II livello

  • Discipline archeologiche dalla preistoria all'età medievale
  • SH6 Lo studio del passato umano: archeologia, storia e memoria (12 III livello)

Data di attivazione scavo e durata

Il progetto di ricerca archeologica albanese e italiano a Butrinto nasce nel 2015 all’interno della più ampia convenzione con l’Istituto archeologico di Tirana, in atto sin dal 2000. Dal 2017 il progetto Butrinto è una Missione Archeologica sostenuta dal Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana. Il Progetto è da allora impiegato con campagne di ricerca annuali, di durata variabile, che prevedono la presenza di studenti italiani e albanesi sul campo.

Descrizione

La città di Butrinto nasce nell’antica regione della Caonia, parte dell’Epiro settentrionale. Il sito si sviluppa sulla parte terminale della penisola di Ksamil, circondata dal lago di Butrinto e dal canale di Vivari, che separa il promontorio dalla prospiciente piana di Vrina. Il centro nasce in una posizione particolarmente favorevole, il che consente una lunga fase di occupazione, dall’età del Bronzo fino al tardo XVI secolo. Butrinto vive una delle sue fasi di maggiore crescita durante l’età ellenistica, mentre si svincola dal controllo della prospiciente isola di Corfù per diventare il centro amministrativo del koinon dei Caoni. Tra III e II secolo a.C. vede la costruzione di alcuni degli edifici più rappresentativi della città, come la costruzione del teatro e della porta di Asclepio ad ampliamento del Santuario, oltre che l’estensione del circuito murario. La deduzione come colonia romana con il nome di Augusta Buthrotum, subito dopo la battaglia di Azio, rappresenta un altro momento di particolare crescita, anche grazie all’espansione del centro abitato sulla vicina piana di Vrina tra il I secolo a.C. e il II secolo d.C. In età tardoantica Butrinto vive una nuova fase di crescita legata in particolare alla presenza cristiana, di cui sono esempio la Basilica sull’Acropoli, il Battistero e il Palazzo del Triconco. Dal VI secolo d.C. diventa una importante base militare, testimoniata anche dall’ampliamento del circuito murario tra X e XI secolo, sede della flotta Bizantina. L’ultima fase di vita vede la dominazione della Repubblica Veneziana tra XIII e XIV secolo, con il progressivo abbandono della città antica.

Il Progetto consiste nello scavo dell’Acropoli e delle Mura, nello studio e nella documentazione topografica con Laser Scanner e Drone dei principali monumenti del Parco Archeologico di Butrinto, anche per il monitoraggio e la mappatura dello stato di conservazione. Lo Scavo archeologico è attualmente in corso nell'area dell'Acropoli e si configura come campo scuola per studenti di archeologia albanesi e italiani. I campi di ricerca seguiti dal Progetto sono i seguenti:

  • Scavo dell’Acropoli e delle Mura
  • Studio, rilievo topografico e fotogrammetrico, analisi dello stato di conservazione e degrado del circuito murario
  • Studio delle necropoli ellenistiche e romane della città
  • Studio delle fasi di occupazione dell’Acropoli
  • Studio della cultura materiale
  • Ricognizioni sul territorio, con particolare attenzione verso i siti fortificati d’altura

Informazioni per gli studenti

Sono ammessi allo scavo esclusivamente studenti in possesso di attestato di frequenza dei corsi sulla sicurezza nei cantieri archeologici e di certificato d’idoneità alla mansione di archeologo (con visita medica). Ai partecipanti è garantito il viaggio, il vitto e alloggio.

Mappa

Il sito di Butrinto